Statuto di MiraGAS

Statuto di MiraGAS – Gruppo di Acquisto Solidale di Mira

Associazione di Promozione Sociale

 TITOLO I – Denominazione, sede, durata 

ART. 1

E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione MiraGAS, Gruppo di Acquisto Solidale di Mira.

L’associazione ha carattere giuridico di promozione sociale, ai sensi della L. n. 383 del 7 dicembre 2000.

L’associazione prende sede presso il Centro Sociale “Centro anch’io”, sito a Mira Ve, in Via Lago di Misurina, 15.

La sede potrà essere trasferita con semplice delibera del Consiglio Direttivo.

L’associazione ha durata illimitata.

TITOLO II – Scopi, Finalità e Obiettivi

ART. 2

a)

L’associazione opera nel campo dell’economia solidale, del consumo sostenibile e della solidarietà sociale, senza scopo di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati e dei suoi sostenitori, ispirandosi a principi di democrazia, di uguaglianza e di non violenza.

Promuove iniziative, progetti, attività e azioni rivolte alla promozione e partecipazione della vita sociale dei cittadini, a partire dal territorio di Mira e delle aree circostanti.

Svolge attività e interventi nel campo dell’economia solidale e partecipata, privilegiando rapporti diretti con i produttori di beni, specialmente del proprio territorio e in particolare con i produttori agricoli, sostenendo iniziative di sviluppo economico alternative, mirate al rispetto del diritto al lavoro, ad un livello di vita dignitoso per tutti e a garanzia del reddito.

L’associazione sostiene inoltre la tutela delle risorse e dei beni comuni, il rispetto dell’ambiente, la salvaguardia della biodiversità, le produzioni tradizionali, la cultura e le tradizioni rurali e popolari, come esperienze da valorizzare per una migliore qualità della vita e per il benessere fisico, intellettuale e sociale.

L’associazione sostiene inoltre lo sviluppo delle relazioni sociali e la condivisione delle attività.

b)

L’associazione opera sostenendo la ricerca di diversi e “non convenzionali” stili di vita, basati su:

  • rispetto dell’uomo e della natura;
  • la riduzione dei consumi irrazionali, inutili e dannosi alla salute e all’ambiente;
  • la valorizzazione delle forme di produzione ecocompatibili;
  • l’attenzione ai rapporti diretti e solidali tra produttori e consumatori;
  • il sostegno ai piccoli produttori locali, stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un’equa remunerazione;
  • la valorizzazione e diffusione del prodotto locale, non come affermazione di supremazia del “proprio”, ma soprattutto perchè esso è espressione e frutto del lavoro di chi nel territorio opera e ne gestisce e tutela le risorse ed è espressione del risultato di conoscenze e pratiche da “condividere”, scambiare e non “dimenticare”.
  • la sperimentazione di modelli economici e sociali “diversi” basati sui principi di equità e di inclusione;
  • i modi diversi di fare la spesa che privilegino forme di risparmio.
  • Gli acquisti di prodotti e servizi in sintonia con la salute della persona;
  • la trasparenza dei processi di mercato, delle forme di remunerazione, nochè delle forme di accessibilità ai beni e ai servizi essenziali;
  • il sostegno e la divulgazione dei temi dell’economia solidale, della sobrietà, del baratto e dell’autoproduzione.
  • la gestione partecipata e trasparente dei beni comuni e delle risorse economiche pubbliche del territorio. 

ART. 3

a)

Per soddisfare gli interessi e i bisogni dei propri soci, l’associazione organizza iniziative comuni di acquisto e di consumo sostenibile, senza scopi di lucro, privilegiando i rapporti con i piccoli produttori locali, nonchè eventi culturali, informativi e formativi riguardanti l’economia solidale, il risparmio, le produzioni biologiche e ecocompatibili, la tutela delle risorse e dell’ambiente, la gestione partecipata dei beni comuni, l’eliminazione dello spreco, le esperienze e le pratiche di vita sana.

Quale forma di partecipazione alla vita associativa l’associazione promuove la cultura della convivialità, creando occasioni di incontro, di confronto, nonchè di festa, sia fra i soci che fra i cittadini.

è momento fondamentale della vita associativa l’incontro settimanale periodico nel quale vengono condivisi gli acquisti e il confronto sulle tematiche e le attività in corso.

b)

L’associazione promuove incontri, iniziative e progettualità con i produttori, a partire da quelli locali.

L’associazione promuove e condivide incontri e attività con le altre associazioni che abbiano pari obiettivi.

IInoltre, l’associazione si pone a riferimento per le istituzioni del territorio, nell’ambito delle sue competenze.

c)

L’associazione opera nel pieno principio di partecipazione e collaborazione fra tutti i soci ed è completamente autogestita.

Ogi socio si impegna a partecipare attivamente aòòa vita associativa, secondo le proprie possibilità e disponibilità.

Il programma delle iniziative annuali e le modalità di attuazione verranno promulgate con apposito documento – vedi art 23 punto b).

TITOLO III – Soci

ART. 4

Il numero dei soci è illimitato.

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro che ne condividano gli scopi e le finalità e che si impegnino a perseguirli e a realizzarli e che partecipino alla vita associativa e alle attività che vengono svolte, oltre che a essere in regola con la quota associativa.

Le singole persone possono associarsi, oltre che come tali, anche in qualità di capo famiglia o di rappresentante di un nucleo famigliare o di una comunità.

È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo del rapporto associativo e ai diritti che ne derivano.

ART. 5

a)

Sono soci fondatori coloro che hanno costituito l’Associazione.

Sono soci ordinari tutte le persone fisiche e persone giuridiche, come da articolo 4.

Tutti i soci sono tenuti al versamento della quota associativa annuale.

Sono soci onorari le persone nominate dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione stessa.

Il socio onorario è esonerato dall’obbligo di versamento della quota associativa.

Il socio può essere rappresentato da un suo delegato. 

b)

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo, con apposito modulo, impegnandosi così a condividere le finalità e le disposizioni del presente statuto, a osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

Nel caso di richiesta avanzata da parte di persone giuridiche o Enti e associazioni, verrà  prodotta copia della delibera che ha approvato tale richiesta di ammissione e si verificherà che il relativo statuto non sia in contrasto con il presente.

In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dai genitori, ovvero dall’esercente la potestà.

All’atto della richiesta, viene versata la quota associativa.

Il Consiglio Direttivo valuta la domanda e se congrua, la approva, iscrivendo il richiedente nel libro dei soci.

ART. 6

La qualifica di socio dà diritto a:

  • frequentare i locali sociali;
  • avere libero accesso ai documenti dell’Associazione.
  • partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
  • a godere dell’elettorato attivo e passivo.

Nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.

ART. 7

I soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto, dell’eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
  • al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.

  • Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

ART. 8

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, per mancato versamento della

quota associativa annuale o per causa di morte o di estinzione della persona giuridica

o Ente.

ART. 9

Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo e hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro soci.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

c) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata, dopo aver sentito le motivazioni della persona.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro due mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

ART. 10

Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera.

I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

TITOLO IV – Risorse economiche e Fondo Comune 

ART. 11

Per il conseguimento delle sue finalità e per lo svolgimento delle attività, l’associazione trae le risorse economiche da:

a) fondi propri ricavati dalle quote associative;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici,anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola,

svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi, pranzi-cene conviviali;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 12

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea degli associati.

Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

TITOLO V – Organi dell’associazione 

ART. 13

Sono organi dell ’Associazione:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente

d) il vicepresidente

e) Tesoriere/Segretario

f) il Collegio Sindacale, organo facoltativo.

ART. 14

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione

ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

ART. 15

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.

In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

a) elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo;

b) elezione eventuale del Collegio Sindacale;

c) approvazione del rendiconto economico-finanziario;

d) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

e) approvazione di eventuali Regolamenti;

f) deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

ART. 16

L’assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori. 

ART. 17 – Convocazione dell’Assemblea

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno dieci giorni prima della adunanza e comunicata ai soci per posta elettronica.

L’avviso deve contenere l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico – finanziario.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.

In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due associati.

L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati anche rappresentati mediante delega.

ART. 18

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e in sua assenza dalla persona designata dall’assemblea stessa.

La nomina del segretario è fatta dal presidente dell’assemblea.

Le delibere dell’assemblea devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario. Il verbale delle deliberazioni delle assemblee deve essere divulgato tra i soci e messo a disposizione dei soci che ne facciano richiesta nella sede legale. 

ART. 19 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da 5 membri, compreso il Presidente,  eletti fra gli associati.

I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio elegge al proprio interno il Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

La convocazione è fatta tramite lettera, e-mail, telefono o informativa diretta.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.

Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b) redigere il rendiconto economico – finanziario;

c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;

d) stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

e) deliberare circa il recesso e l’esclusione degli associati;

f) nominare i responsabili dei gruppi e commissioni di lavoro e dei settori di attività in

cui si articola la vita dell’Associazione;

g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse. 

ART. 20

In caso di mancanza di uno o più componenti, come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea, per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare

entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

ART. 21   Presidente e vicepresidente

a)

 Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni l’assemblea per l’elezione del nuovo Presidente. 

b)

Il Vice-presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni, in caso di assenza o impedimento.

ART. 22 – Segretario/Tesoriere, Collegio sindacale 

a) Segretario/Tesoriere

Il Segretario/Tesoriere è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea, che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

Inoltre, è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente

l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili.

Cura la redazione dei bilanci o dei rendiconti consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio Direttivo.

Stanti i compiti affidati al Segretario/Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari.

Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

b) Collegio sindacale

Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni.

Nomina al proprio interno il Presidente del Collegio sindacale.

Il Collegio Sindacale deve controllare l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto.

Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto se e quando  presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico finanziario. 

ART. 23 Atti i documenti

 a)

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

b)

il Consiglio Direttivo elabora:

il Programma delle iniziative e delle attività;

il Regolamento di attuazione e di svolgimento delle attività;

che verranno rinnovati ogni anno e approvati dall’assemblea dei soci.

TITOLO VI – Scioglimento 

ART. 24

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati, anche rappresentati con delega, aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 25 Clausola di conciliazione ed arbitrato

Qualsiasi controversia in temi di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Venezia-Mestre.

ART.26 Norma finale

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

Mira, 1 marzo 2013

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