Terra bene comune – 12 ottobre

una proposta da Opzione Zero

Lo scorso luglio come comitato abbiamo partecipatao a tre giorni di incontri e confronti sul Monte Amiata tra vari comitati e organizzazioni che in tutta Italia si mobilitano per la difesa dei diritti, dei territori e dei beni comuni.

Tra le varie riflessioni è emersa chiara la necessità di trovare dei fili conduttori che, a partire dalla specificità delle singole vertenze e dei vari percorsi, siano in grado di far convergere energie, saperi, pratiche intorno a obiettivi strategici comuni che se raggiunti facciano avanzare tutti; tanto per capirci un po’ come è stato per il referendum sull’acqua.

Altrettanto chiara è emersa l’importanza di trovare fili conduttori che tengano insieme i movimenti impegnati sul versante del conflitto sociale e della difesa dei diritti e dei beni comuni, con i movimenti che invece praticano la costruzione delle alternative.

La Terra intesa come bene comune è da questo punto di vista un tema centrale. La questione della terra, infatti, rimanda a moltissimi nessi perché parlare di terra significa parlare di: consumo di suolo, speculazione fondiaria, di diritto all’abitare, ma poi anche di agricoltura, sovranità alimentare e qualità del cibo, diversi modelli di consumo, di privatizzazioni, di Cassa Depositi e Prestiti, di lavoro e di salute, di democrazia e anche di Costituzione. E a ben guardare è proprio su questi nessi che nei territori in questi anni si sono attivati comitati territoriali, associazioni, gruppi di acquisto, orti urbani e comunitari, movimenti per la casa, esperienze di riappropriazione di terre agricole, gruppi e liste di cittadinanza attiva…

Dunque proprio a partire da tutte queste implicazioni si sta facendo largo da più parti l’idea di lanciare una Campagna Nazionale per la Terra Bene Comune, una campagna che prenderà avvio il 12 ottobre con una mobilitazione generale in tante parti del Paese.

Come Comitato Opzione Zero abbiamo deciso di stare in modo convinto dentro a questo percorso proprio perché, in tanti anni di impegno, abbiamo capito e toccato con mano che contrastare le grandi opere e le grandi operazioni speculative significa andare molto oltre la difesa del territorio.

La nostra idea è dunque quella di organizzare qualcosa anche in qui in Riviera per il 12 ottobre, proprio là dove dovrebbe sorgere Veneto City, un caso sicuramente emblematico.

Ci piacerebbe però che questa iniziativa andasse oltre la specificità di Veneto City, e diventasse invece una prima occasione per provare a intrecciare per l’appunto le istanze, i saperi e le pratiche di tanti soggetti che nel territorio si muovono in questa direzione.

Giovedì 3 ottobre alle ore 20.45 presso la sede ACLI di Cazzago in via Molinella 1 noi ci troviamo per costruire la giornata del 12 ottobre insieme a tutti coloro che hanno voglia di provarci.

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